Non sorprende che il libro di Rudy Caparrini sul Medio Oriente (Il Medio Oriente contemporaneo 1914-2005, Edizioni Masso delle Fate) sia stato rapidamente adottato come testo universitario dalla facoltà di Scienze politiche di Firenze. Sorprende semmai la straordinaria capacità analitica del giovane autore, Rudy Caparrini, che pur non avendo esperienze dirette sul campo è riuscito a ricostruire, senza prevenzioni ideologiche, la storia recente dell' area del mondo indubbiamente più importante, delicata e tribolata: perché è lo scrigno delle risorse energetiche del pianeta, dalle quali dipendiamo; perché laggiù sono nate le tre grandi religioni monoteistiche; perché in quelle terre non si placa il conflitto arabo-israeliano, che attende invano una soluzione equa e definitiva. Sul Medio Oriente c'è spesso grande confusione, alimentata da visioni di parte e luoghi comuni, che rende incomprensibile anche ciò che potrebbe, serenamente, essere compreso.
Si tende infatti a indirizzare le colpe sui Paesi arabi, che non ne sono certo immuni, dimenticando le responsabilità di chi quei Paesi, con poca lungimiranza strategica (il ruolo della Gran Bretagna, per esempio), aveva contribuito a far nascere. Con profondità e puntiglio ammirevoli, Caparrini cerca di rispondere alle tante domande con le quali chi segue quella regione si deve quotidianamente misurare. Lo fa con umiltà e, insieme, con determinazione, pronto a esprimere valutazioni coraggiose, spesso fuori dal coro del pensiero dominante (ci perdoni il Leopardi). Con questo testo, l' autore riempie un vuoto: la pubblicistica italiana sul tema è infatti modesta, ma Caparrini dimostra che anche nel nostro Paese esistono ricercatori e studiosi che possono offrire importanti ed efficaci contributi. Tra i pregi dell' autore c' è una dote assai rara: cercare di costruire invece di distruggere.
(...) Questo libro è prezioso perchè non cerca comode scorciatoie, non cede alle lusinghe del semplicismo. Invece di distribuire le colpe, cerca coraggiosamente le ragioni di ciascuno; invece di distruggere, cerca di costruire. (...)
Antonio Ferrari - Corriere della Sera
(...) Rudy Caparrini ha dimostrato quanto sia possibile leggere il Medio Oriente lontano dagli stereotipi e dai pregiudizi usati ormai da troppi "esperti". Un libro da consultare per gli addetti ai lavori e per chi voglia semplicemente saperne di più. (...)
Umberto Cecchi - La Nazione